La tela di Penelope…pochi tessono, alcuni ritessono e molti scuciono. Questo siamo diventati!

La decrescita felice è ormai inarrestabile, è dal 2017 che glielo dico internamente e ora lo faccio pubblicamente, nella speranza che possa essere ascoltato. I vertici del M5S stanno dilapidando un patrimonio costruito in anni e con fatica da decine di migliaia di persone attive, esponendo il nostro fianco alla mercé di tutti i partiti. Si è persa la credibilità, un fatto gravissimo. Se in campagna elettorale dici una cosa e poi ne fai un’altra, cosa pretendi? Se tentenni su quasi tutte le questioni pubblicamente, a prescindere dall’esito finale, perdi la faccia e trasmetti sensazioni di inadeguatezza al ruolo comunque. Se dal chiamarsi portavoce ci si ritrova ad essere sordi alle istanze della gente e si rifiuta il confronto, di ché ci meravigliamo? Pescatori, Noleggiatori con Conducente, possessori di Lidi, addetti alla Formazione Professionale, Libera Scelta, ambientalisti, etc…solo per citarne alcuni, non vengono più ascoltati da nessuno, a prescindere dal merito e dalle ragioni di ciascuno. Se poi punti tutto sul reddito di cittadinanza che interessa il 10% della popolazione totale, devi tener conto che può diventare un boomerang, bisognava portarlo avanti in sordina e non in pompa magna e parlarne solo alla fine con i fatti. Per non citare la fattura elettronica che andava rimandata quantomeno per capire che era solo una tassa in più per un milione di persone e non la soluzione all’evasione fiscale. Voglio augurarmi che non passi il regionalismo differenziato per il Triveneto, sarebbe una tragedia per il Sud e il colpo di grazia al movimento…un suicidio politico!

Avrebbero dovuto mettere alle corde la Lega obbligandola a stare assieme anche nelle regioni e nelle città capoluogo, almeno ci avrebbero dovuto provare, invece di credere ancora all’inverosimile e anacronistica autosufficienza. La conseguenza? Tutti gli altri partiti per sopravvivere sarebbero stati costretti a stare assieme e avremmo potuto tendere ad un bipolarismo nazionale, populisti/sovranisti contro establishment o qualsiasi altro nome. Una vera alternanza. Se governi assieme una nazione, puoi anche amministrare una regione e un comune, un candidato e due liste.Tempo un anno e si arriverà a percentuali ancora più basse, la troppa autoreferenzialità non può essere scambiata per autostima. Sentirsi più puri degli altri è l’errore più grande che si possa continuare a fare, perché non è assolutamente così. La differenza deve attenere ai fatti, alla coerenza, alle relazioni interpersonali, all’affidabilità, etc…sono gli altri chi ci devono elogiare e apprezzare!

Continuare a far finta di nulla è deleterio, il termometro politico è rappresentato dall’elettorato che, seppur affetto dalla sindrome di Stoccolma e con la memoria del pesciolino rosso, rimane un dato oggettivo e incontrovertibile.

Buona giornata
Mario

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