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MEDICI DEL 118, CONCA: “SCANDALOSO, IL FRONT-OFFICE DELL’EMERGENZA SANITARIA ESCLUSO DALL’INDENNITA’ COVID-19”

  Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere a crepapelle a leggere il resoconto venuto fuori dall’incontro tra le organizzazioni sindacali e il capo Dipartimento Montanaro. Non per i contenuti emersi, tantomeno per i partecipanti, ma perché, al momento, risultano esclusi dalla possibilità di ricevere rimborsi una tantum, per il periodo emergenziale che va dal 15 marzo al 15 ...

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EMERGENZA-URGENZA, CONCA: “EMILIANO E MONTANARO VENGANO A RIFERIRE IN AUDIZIONE, L’INTERNALIZZAZIONE DEL 118 NON E’ PIU’ PROCRASTINABILE”

I volontari del 118 non sono più disposti a fare 15 turni al mese per 150 euro e il sistema rischia di andare in tilt dal momento che non ci saranno più volontari. Si tratta a tutti gli effetti dei lavoratori a nero che prestano la loro opera a false onlus che non offrono, tra l'altro, alcuna tutela. Gli autisti e i soccorritori degli equipaggi non sono ancora riconosciuti dallo Stato come figure professionali ed anche chi è assunto non ha le stesse tutele dei dipendenti pubblici in quanto non risulta internalizzato, malgrado i reiterati annunci in merito da parte dell'Agenzia Regionale Emergenza-Urgenza. Una cosa è certa afferma Mario Conca: "L'associazionismo va superato e ai lavoratori va assicurata pari dignità.".

Ho appena inoltrato richiesta di audizione dell’assessore Michele Emiliano e del capo dipartimento della sanità Vito Montanaro, con data da calendarizzare, in merito ai gravi ritardi accumulati sul fiore all’occhiello del Sistema Sanitario Regionale, l’emergenza-urgenza. Con decorrenza 1 luglio 2020 era prevista l’entrata in vigore dell’art. 17 comma 4 del Decreto Legislativo 117/2017, ma a causa dell’emergenza Covid-19, con il ...

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A PROPOSITO DI 1 MAGGIO, DI LAVORO, DI EROI E DI INGIUSTIZIA: I LAVORATORI DEL 118, UN ESEMPIO SU TUTTI PER STIGMATIZZARE L’IPOCRISIA ITALIANA

I componenti degli equipaggi del 118 , che svolgono un lavoro indispensabile con la loro opera di soccorso, lavorano spesso come volontari alle dipendenze di false O.n.l.u.s. Non sono assunti e di conseguenza non hanno alcuna tutela in caso di infortunio eppure assolvono ad un servizio pubblico primario che, però, lo Stato ancora non riconosce. Se assunti, non hanno le stesse tutele dei dipendenti pubblici dal momento che risultano, lavorativamente, degli esterni. Prendono 30-35 euro a turno, compresi notturni e festivi e resistono con la speranza intervenga l'agognata internalizzazione ovvero il loro inserimento all'interno dell'azienda ospedaliera.

  I volontari del 118 sono lavoratori a nero che prestano la loro opera per associazioni, che di onlus hanno spesso solo la ragione sociale, senza nessuna tutela. Autisti/Soccorritori che sono parte imprescindibile dell’equipaggio delle ambulanze, in forza di convenzioni stipulate con le Asl per assolvere ad un servizio pubblico primario, ma che lo Stato non riconosce ancora come figura ...

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CONCA: “SEUS 118, DA FIORE ALL’OCCHIELLO A CENERENTOLA DEL SSR. EMILIANO E GORGONI I RESPONSABILI”

AMMUTINAMENTO DELLE POSTAZIONI DEL 118 PER MANCANZA DPI PER INFEZIONE DA COVID-19 Gli equipaggi del Seus 118 di Gravina (medici, infermieri, autisti e soccorritori), ma in verità è ciò che lamentano da settimane la quasi totalità delle circa 220 postazioni pugliesi, denunciano la mancanza di dispositivi di protezione individuale a norma: tute per rischio biologico, mascherine FFP3, mascherine chirurgiche, calzari, ...

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