LA PUGLIA PRIMA PER TERAPIE INTENSIVE

La Puglia è prima in Italia per ingressi nelle terapie intensive. Grazie Emiliano e Lopalco!

C’è poco da stupirsi, perché?

Perchè se non hai vaccinato tutti gli anziani (oltre l’84% dei morti è over 70) per favorire furbetti e categorie meno a rischio, se non hai potenziato i dipartimenti di prevenzione per fare il tracciamento, la sorveglianza attiva e i tamponi di controllo domiciliari, se non hai fatto almeno 20 mila tamponi al giorno, se non hai messo a disposizione strutture dedicate ai quarantenati, se hai mandato i positivi in giro per i drive through, se non hai attivato 80 unità speciali di continuità assistenziale (USCA) per fare terapie domiciliari tempestive e alleggerire l’acuzie, se i medici di famiglia non sono stati edotti e non vanno a casa degli assistiti, se non hai dato linee guida al 118 e i pazienti vagano fino a 48 ore nelle ambulanze, se hai dichiarato al Ministero posti che avevi solo sulla carta per fare il furbo e rimanere giallo, se non hai predisposto sufficienti reparti covid e i pazienti attendono nelle OBI (Osservazione Breve Intensiva) dei pronto soccorso in attesa di posto letto o, peggio ancora, sono abbandonati nelle loro case al loro destino, di cosa ci meravigliamo?

Chi pagherà per questa gestione scellerata e per le centinaia di vite che si sarebbero potute salvare? In Italia, probabilmente, nessuno mai pagherà…Mario

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