Taranto, nuovo ospedale San Cataldo. Conca (M5S): “Annullare in autotutela l’aggiudicazione della gara per una diversa collocazione?

“Quello che abbiamo appreso in questi giorni dalla stampa in merito all’inquinamento del terreno nell’area del SIN Salina Grande su cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale San Cataldo a Taranto è gravissimo. La Regione non può continuare a restare in silenzio”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca, che presenterà un’interrogazione indirizzata al Presidente Emiliano per chiedere se,  in seguito all’ordinanza emanata dal sindaco Melucci, con cui si bloccano tutte le attività nell’area, ritenga ipotizzabile la mancata stipula del contratto d’appalto  e ancor prima l’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione per rivedere interamente il progetto ai fini di una diversa collocazione dell’edificio.

 

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni –  continua il pentastellato è il risultato della decisione presa dalla Regione in sede di conferenza di servizi, di non sottoporre il progetto a VIA per velocizzare i tempi di realizzazione del nosocomio. A questo si aggiunge che, una volta emanata, l’ordinanza è stata totalmente ignorata dalla Regione che non ha segnalato al soggetto aggregatore la necessità quantomeno di sospendere la gara. Dopo quanto scoperto analizzando i campioni di terreno, riteniamo sia impensabile perseverare nell’idea di costruire il nosocomio in quella zona prima di procedere alle opportune operazioni di bonifica. Una situazione assurda che non si sarebbe venuta a creare se gli opportuni monitoraggi fossero stati eseguiti in fase di approvazione del progetto”.

Al Presidente del Consiglio della Regione Puglia
Dott. Mario Cosimo Loizzo
SEDE

OGGETTO: Interrogazione Urgente – Richiesta di chiarimenti ospedale San Cataldo di
Taranto.
Il sottoscritto Consigliere Regionale Mario Conca, consigliere regionale e componente del gruppo
consiliare del M5S,

Premesso che

– In data 28 febbraio 2019 è stata pubblicata la proposta di aggiudicazione della gara indetta
da Invitalia per la realizzazione del nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto;
– tuttavia il precedente 25 febbraio il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di
bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, dott.ssa Corbelli, aveva trasmesso
gli esiti delle analisi in merito ai campioni di terreno prelevati nell’area della Salina Grande,
totalmente ricadente nel SIN di Taranto, mostrando il superamento delle Concentrazione
Soglia di Contaminazione (CSC) (di cui alla tab. 1 colonna A, Allegato 5 alla parte IV del
D.Lgs. 152/2006) dei parametri relativi ad Arsenico, Berillio, CH >12, Stagno, Tullio,
Vanadio e Cobalto;
– il 28 febbraio il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto comunicava che
“Considerato che ai sensi della normativa vigente e nell’interesse delia popolazione sarà
con ogni probabilità necessario svolgere specifici approfondimenti di caratterizzazione
dell’area e di analisi del rischio sanitario ambientale del sito, nelle more dello svolgimento
delle articolate attività di cui sopra, risulta imprescindibile applicare il principio di
massima precauzione e adottare ogni misura tesa alla prevenzione del potenziale rischio
sanitario connesso alla possibile contaminazione dei luoghi oggetto delle indagini.
Pertanto, al fine di tutelare la salute della collettività, si ritiene utile e necessario proporre
a codesta Amministrazione Comunale, di emanare un apposito provvedimento volto a
impedire: lo svolgimento di attività che comportino il contatto dermico con il terreno, e
l’inalazione di polveri da esso provenienti; la produzione primaria di alimenti e mangimi di
qualsiasi natura (compreso il pascolo), salvo deroghe documentate e subordinate alla
garanzia analitica di salubrità del prodotto; l’asportazione e lo scavo di terreno, nonché il
sollevamento di polveri e la formazione di aerosol durante la fruizione dei luoghi a scopo
professionale o ricreativo. Tali misure andrebbero precauzionalmente applicate a tutta
l’area SIN della Salina Grande di Taranto, almeno sino al completamento delle valutazioni
imposte dal caso di specie, al termine delle quali sarà possibile procedere ad una opportuna

ridefinizione degli interventi di prevenzione, bonifica e ripristino da porre in essere“;
– il Sindaco di Taranto ha così ordinato ex art. 50 del T.U.E.L. l’applicazione delle
disposizioni previste dalla ASL, “fino a nuovo e diverso provvedimento, sull’intera area del
SIN della Salina Grande di Taranto”;

preso atto che

– nel corso della Conferenza di Servizi decisoria chiamata a valutare il progetto di
realizzazione del nuovo ospedale ARPA Puglia evidenziava una serie di criticità e ne
chiedeva la sottoposizione a VIA, poiché “gli ospedali rappresentano progetti di opere
particolarmente complesse per l’interazione con il contesto ambientale da dover essere
opportunamente valutati secondo i criteri della VIA” e comunque perché- laddove si
prevede l’esistenza di impatti significativi – la procedura di VIA dovrebbe essere richiesta;
– le valutazioni di ARPA vennero ritenute irricevibili dal Dipartimento Mobilità, qualità
urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio della Regione guidato dall’ing. Barbara
Valenzano, poiché non correttamente formulate nei tempi e nei modi previsti e comunque
perché le “tempistiche di rilascio non risultano compatibili con il procedimento in
questione”;

considerato che

– quand’anche l’area direttamente interessata dall’intervento edificatorio non coincide con il
SIN di Taranto, la sua vicinanza con quest’ultimo imponeva ed impone la valutazione di
impatto ambientale e comunque un più approfondito esame dell’eventuale rischio sanitario
connesso alla contaminazione dei luoghi limitrofi.
Tutto ciò premesso e considerato

Interroga la Giunta e l’Assessore competente per sapere:

– se non ritenga necessario invitare l’ente competente a non procedere alla stipula del
contratto d’appalto e ancor prima all’aggiudicazione definitiva della gara, ove occorra
disponendo l’annullamento in autotutela del bando, sì da consentire il riesame del progetto
con particolare riferimento alla sua collocazione.

Il Consigliere Regionale
Mario Conca

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