STATALIZZARE LA SANITÀ, SFATIAMO UN FALSO MITO!

La stragrande maggioranza degli italiani crede ancora alla bufala che la sanità vada tolta alle regioni e statalizzata. Chi lo pensa ne ignora il funzionamento, è già saldamente in mano al Mef e al Mis. Vale la pena approfondire l’argomento perché, quando la sanità non funziona, la chiusura delle scuole e delle attività sono spiacevoli e dannose conseguenze che provocano danni sociali ed economici ingenti.

Qualche volta bisognerebbe farsela qualche domanda, e cercare le risposte, per non farsi abbindolare dai mestieranti della politica che ci palleggiano come vogliono. Ad esempio, sapete perché in Italia non abbiamo Anestesisti, Infettivologi e Pneumologi a sufficienza, oltre a tutte le altre specialità, e quindi siamo costretti a fronteggiare l’emergenza sanitaria con il giallo, l’arancione, il rosso, con la chiusura delle scuole, e delle attività, perché non riusciamo ad assicurare posti in Tipo e Niv a sufficienza e una sanità di prossimità che funzioni con le USCA gestite dalla medicina territoriale? Non ditemi che è per colpa dei tagli alla sanità perché, vi informo, il Fondo Sanitario Nazionale è cresciuto dai 64 miliardi del 2000 ai circa 115 miliardi del 2020. È questione di organizzazione prima che di risorse economiche. Se non conoscete le risposte ai tanti quesiti che vi pongo qui appresso, non capirete mai dove sta la verità nello scarica barile di responsabilità tra Stato e Regioni che ci inducono a guardare il dito e non la luna mettendo a grave rischio il paziente SSN. Per carità, le responsabilità del mancato controllo di gestione, degli sprechi con le gare centralizzate, dell’edilizia sanitaria, delle clientele e dell’immeritocrazia perpetrate dalle regioni, sono a me note, non fosse altro perché ho combattuto per cinque anni nel mio ruolo di consigliere regionale.

Chi decide il numero delle borse per la specialistica? Chi introduce il numero chiuso alla facoltà di medicina? Chi decide il tetto massimo del tempo indeterminato e determinato per l’assunzione degli operatori sanitari che porta sempre più verso la privatizzazione e le esternalizzazioni selvagge? Chi decide dell’ANC dei medici convenzionati con il SSN? Chi decide se tenere o abolire la stortura della ‘libera’ professione? Chi determina i Livelli Essenziali di Assistenza? Chi fissa i criteri per il riparto del FSN che agevola le regioni del nord? Chi gestisce l’AIFA? Chi può contrastare le direttive dell’unione europea come la 161? Chi decide dei piani di rientro o quelli operativi? Chi decide delle esenzioni ticket o introdusse il super ticket? Chi con il DM70 condiziona i riordini ospedalieri? Chi può modificare le leggi 502/92, 124/1998 e 120/2007 solo per citarne alcune? Chi decide dei CCNL? Chi aggiorna l’albo dei Direttori Generali della aziende sanitarie e lo condiziona con una legge inutile dando alibi alle regioni che l’aggirano? Chi decide cosa deve essere extra Lea? Chi definisce quali sono le malattie rare che devono essere considerate Lea? Chi ha la competenza di tutte queste cose? Lo STATO!

Perché non dicono la verità, chiedono scusa per gli errori fatti nei decenni e gettano le basi per una vera riforma che salvi il nostro sistema sanitario nazionale che è sempre meno solidaristico e universalistico? Su, coraggio, vi ringrazierò personalmente e a vita! Mario

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