SI POSSONO NEGARE CURE SALVAVITA AI BAMBINI PERCHÉ CE LO DICE L’EUROPA?

Una soluzione che da anni auspico e propongo è l’abolizione del divieto, contenuto nella Legge 124/1998, che impedisce alle regioni commissariate, in piano di rientro, o operativo che dir si voglia, di erogare l’extra Lea e, cioè, tutte quelle prestazioni e cure non rientranti nei livelli essenziali e nei regolamenti Aifa. Il caso dell’eparina a basso peso molecolare, che il regolamento dell’agenzia del farmaco vieta di prescrivere ai valvulopatici, è un altro esempio. Peccato che per loro sia salvavita. Il caso più attuale è rappresentato dai pazienti long covid, che nelle regioni non in piano di rientro vengono curati a carico del SSR, da noi devono pagarsi tutte le cure e i controlli. L’ennesima ingiustizia di Stato, ma la lista è lunghissima. La verità è che dal 2012, anno di introduzione del pareggio di bilancio, in Italia facciamo la sanità che possiamo permetterci e non quella che serve, non siamo più liberi nella spesa perché ce lo dice l’Europa.

Peccato che gli sprechi sono i medesimi e in crescita con le esternalizzazioni e le gare centralizzate, i diritti negati sono, invece, la regola!. A curarsi appropriatamente e tempestivamente sono solo coloro che possono pagare di tasca propria o che, ma non vale per tutto, conoscono qualcuno. Nel link la nota inviata all’allora ministro Grillo e reiterata a Speranza.

Basterebbe un emendamento per bypassare la schizofrenia di AIFA e per evitare di punire oltremodo le piccole anime, e i loro cari, affette da SMA1 e non solo…Mario

Caro Ministro Giulia Grillo, i cittadini del sud non sono figli di un Dio Minore…extra Lea per tutti!

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