Salute mentale, percorsi di libertà per cambiare paradigma!

Gravina 1982, viene occupato il centro di salute mentale e il primo gruppo prende vita, un docufilm che fa riflettere e che ti invito a guardare, leggere, ascoltare e sentire…percorsi di libertà!

La cosiddetta legge #Basaglia, la180 del 1978, abrogò la legge n. 36 del 1904 avviando il processo di chiusura dei manicomi che si perfezionò solo nel 1999. Nacquero i primi centri di salute mentale dei quali alcuni attivamente impegnati nel promuovere pratiche di salute mentale di comunità ed allo stesso atempo reintegrare gli ex ricoverati dei manicomi nella società e nel proprio paese, restituendo loro la dignità di cittadini. Esperienze che continuano ancora oggi, come al Marco Cavallo di Latiano o Piazza Grande, che però sono l’eccezione e non la regola. Il sistema tende a istituzionalizzare e cronicizzare gli utenti, piuttosto che aiutarli a tornare a rivivere puntando tutto sulla recovery. Il privato sociale osteggia il consolidarsi di queste buone pratiche perché sa bene che questo dovrebbe essere lo standard. Non esistono CSM h12 e h24 pubblici, perché?

L’eccessivo utilizzo di farmaci, di TSO e di contenzione, mi portano ad affermare che in quarant’anni siamo passati dal manicomio al manicomio diffuso con la complicità dei dipartimenti e di una politica clientelare. Infatti, oggi le strutture pesanti assorbono la maggior parte delle risorse e i pazienti sono diventati numeri da moltiplicare per rette a danno delle casse pubbliche, di una più amorevole ed economica eterofamiliarità, disattesa da decenni, che avvrebbe dato piena attuazione alla legge voluta da Franco Basaglia!!!

Mario

 

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