Ospedale della Murgia. Conca: “Il primo luglio chiuderà l’unica OBI attiva nella Asl/Ba. Per Emiliano i pugliesi non sono tutti uguali”

Presidente Emiliano, la Murgia è sempre più depauperata, da lunedì 1 luglio al pronto soccorso della Murgia chiuderà anche l’obi (Osservazione Breve Intensiva), vietato sentirsi male . Come fa a funzionare il già oberato pronto soccorso con pochi letti e i programmati accorpamenti estivi?

Mi giunge voce, infatti, che l’unica OBI attiva nella Asl Bari, l’osservazione breve intensiva dell’ospedale della Murgia, dal primo luglio chiuderà per carenza di medici. Infatti, si è passati dai 14 medici agli attuali 11, oltre il primario, che devono far fronte all’estate, alle malattie e alle ferie previste per legge. Ora, comprendo che nell’emergenza urgenza ci vogliono andare in pochi perché si sta in trincea e non si fa libera professione, per questo andrebbero pagati di più di tutti gli altri colleghi. So anche che le 104 decimano oltremodo l’esiguo numero, questo è un altro problema che andrebbe affrontato, ma è evidente che la sperequazione di risorse umane tra Bari ed entroterra sta condannando oltremodo il terrirorio murgiano e del sud barese. Forse è il caso di dare i numeri per essere più precisi. Al pronto soccorso del Di Venere, sotto la cui direzione sono passati i medici dell’ormai chiuso ospedale Fallacara di Triggiano, sono 23 medici e dovrebbero essere 20 per dotazione organica regionale. Tre di queste unità stanno per passare al San Paolo per andare a rinpinguare il già corposo numero di 20/21 medici. È vero che dal Di Venere e dal San Paolo vanno a fare i turni aggiuntivi ai pronto soccorso di Corato e Terlizzi, ma è altrettanto vero che, come riportato nel piano di riordino ospedaliero che è parte integrante del piano operativo 2015-2108, il nosocomio terlizzese doveva essere chiuso al 31 dicembre 2018. Questo per la sicurezza dei pazienti e degli operatori, visto che è da più di un anno che al Sarcone non si fa emergenza e si smantellano progressivamente reparti. 

In conclusione, qualcuno può spiegarci perché il nosocomio murgiano deve avere 11 medici e meno letti, e gli altri ospedali baresi 20, o più, medici? Qualcuno può dirci come mai fino ad oggi al Perinei si è tenuto in piedi l’Obi con 14 medici e a Carbonara e al San Paolo non parte con 20 medici?  Qualcuno ci può spiegare come si fa a gestire un pronto soccorso di periferia senza l’osservazione breve, con pochi letti attivati e senza nessun filtro territoriale?
Assessore, ci fa piacere quando vieni a tagliare i nastri e a promettere servizi come l’emodinamcia, ma la realtà è però fatta di depauperamento, mancata implementazione di servizi, chiusure temporanee, estive o, addirittura, permanenti come nel caso dell’ambulatorio di Reumatologia. La Asl più grande di Puglia, e una delle più popolose d’Italia, ha già perso l’anatomia patologica, la chirurgia toracica, il dipartimento di riabilitazione da tre anni e non si pratica chirurgia di elezione pediatrica dove andremo a finire di questo passo?
Mi fermo qui perché l’elenco lunghissimo, tra strutture complesse dismesse, ospedali declassati, come quelli di Putignano e Molfetta, e chiusi come i nosocomi di Terlizzi e Triggiano. La situazione territoriale, invece, sarebbe drammatica, chiusa per malattia, ferie e quiescenza.
Saluti
Mario Conca 
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