Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri mostra un momento dell'operazione che ha portato all'arresto di quattro educatrici del centro privato di riabilitazione Istituto Sant'Agostino per maltrattamenti in danno di minori affetti da autismo, a Noicattaro (Bari), 12 gennaio 2019. ANSA/ CARABINIERI - UFFICIO STAMPA ++HO -NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Noicàttaro, contro i recenti maltrattamenti rendere obbligatorio l’utilizzo di telecamere!

I recenti arresti domiciliari delle quattro educatrici dell’istituto Sant’Agostino di Noicàttaro per i reiterati maltrattamenti a danno di ragazzi affetti da autismo, rendono inderogabile l’utilizzo della tecnologia. Perché dobbiamo posizionare le telecamere solo quando c’è un sospetto e non, invece, renderle obbligatorie nelle strutture pubbliche e private come le scuole dell’infanzia, estenderei anche alle scuole dell’obbligo, nei centri per disabili psico-motori, neurodegerativi e nelle residenze per anziani per una doverosa prevenzione, a tutela dei soggetti più deboli, degli stessi lavoratori e della governance? Andrebbero installate anche nelle sale operatorie a disposizione degli inquirenti per dirimere i tanti casi di malasanità, allargando lo spettro.

Non mi unisco certamente al coro di chi vorrebbe chiudere la struttura nojana Sant’Agostino per colpa di qualche operatore imbecille, visto che il centro assolve ad un compito importante ed è punto di riferimento per tante famiglie e sopperisce quotidianamente all’inadeguato servizio pubblico. È come se tutte le volte che sono state arrestate maestre, educatori, operatori, avessimo chiuso le scuole, le RSA, RSSA, i centri per minori, etc…

Perché attendere i prossimi arresti? Per qualcuno che viene beccato i più la fanno franca lasciando cicatrici indelebili nell’animo dei malcapitati e infangando il buon nome delle strutture.

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