MA DAVVERO CREDETE ANCORA CHE ESISTA UNA DESTRA E UNA SINISTRA?

Ostinarsi a credere che ancora oggi esista una destra e una sinistra in politica, è, francamente, da folli. Negli ultimi dieci anni, con parentesi giallo verde, ha governato ininterrottamente il cosiddetto centro sinistra partendo da Monti che scalzò Berlusconi a colpi di spread e nei tre lustri antecedenti si sono avvicendati entrambi gli schieramenti. Quindi, chi ci ha ridotti a rango di colonia? Tutti loro perché in politica si applica la stessa proprietà commutativa dell’Aritmetica, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia perché sarà sempre rappresentativo del sistema, con due facce apparentemente diverse ma appartenenti alla stessa medaglia che ha governato negli ultimi decenni sotto l’egida carolingia. A voi sembrerà di scegliere, ma così non è! Oggi la parola d’ordine per allargare la maggioranza è europeismo che fa rima con masochismo, ma la narrazione è positiva e la gente ci crede perché pur essendo scettica l’informazione non gli dà strade alternative.

Nell’immaginario collettivo, il centro sinistra, al lordo delle sfumature rosa, gialle e rosè, si è ritagliato il ruolo di forza di Governo, tutti gli altri partiti, invece, sono considerati perlopiù come forze di opposizione populiste e ‘sovraniste’. Il cosiddetto pensiero mainstream, infatti, lavora incessantemente affinché questo sentire comune rimanga maggioranza nel paese, ma è evidente che trattasi di una narrazione di parte e, oggettivamente, diametralmente opposta alla verità dei fatti. Ciò è tanto vero che in Italia se le cose vanno male, o non funzionano, pare che la colpa sia di chi sta all’opposizione e non di chi sta in maggioranza. Se vanno bene, faccio fatica a trovarne, è sempre merito di chi governa. Una narrazione costante, passiva, subdola e subliminale, capace di forgiare le menti per indirizzare le masse che pendono dagli altoparlanti della TV, dai titoli dei giornaloni di partito, o delle imprese amiche che prendono gli appalti e danno posti di lavoro, e dai tweet e dai post dei ‘giornalisti’ di corte. Un esempio? Con un lavoro certosino, facendo leva sul senso di responsabilità e sul momento di crisi sanitaria, come se prima la sanità funzionasse, hanno fatto passare lo scillipotismo come costruzionismo e i voltagabbana come salvatori della Patria. Una truffa semantica. Con argomenti divisivi su immigrazione, parità di genere e benaltrismo, poi, fanno prevalere il cuore alla ragione dell’elettorato, riuscendo a cavalcare il momento e a distrarre la gente dalle reali problematiche. Un esempio? L’italia, dati ufficiali e terzi, ha fatto più morti di tutti gli altri nel mondo rispetto alla popolazione e solo l’Argentina ha maturato perdite economiche più importanti delle nostre, ma cosa hanno fatto passare quelli della ‘libera’ informazione in ‘libero’ Stato? Il modello Italia da esportare worldwide. Fanno emergere quello che serve ai loro padroni e nascondono ciò che si vuole far dimenticare. Avete più saputo nulla della revoca delle concessioni di Autostrade? Oppure danno alle notizie il taglio che vogliono alle notizie, vedi STELLANTIS. Gli esempi sarebbero moltissimi.

Se devo guardare agli ultimi venticinque mi rendo conto che i più pericolosi per il popolo sono stati proprio quelli di centro sinistra, perché, da scafati farisei, hanno fatto di tutto per ergersi a loro rappresentanti facendogli credere di stare a curare i loro interessi. Un po’ come fanno la quasi totalità dei sindacati che sulla carta dovrebbero fare gli interessi dei lavoratori, in realtà si mettono d’accordo con il padrone in cambio di prebende. Cosi ci hanno fatto credere che l’entrata nella UE fosse la salvezza del Bel Paese, che il pareggio di bilancio in Costituzione fosse utile per limitare lo spreco e combattere la corruzione, che l’articolo 18, il job act e la Fornero fossero necessari per rilanciare il paese modernizzando il mondo del Lavoro e non, invece, ciò che erano realmente, dei diktat della Troika per smantellare il tessuto socio economico, svuotare la Costituzione ed esautorare il Parlamento.

Non è una questione di leader ma di cambio di paradigma. I leader sono specchietti per le allodole, ma chi decide è sempre il sistema che a quel ruolo li ha voluti. Il populismo è servito a molti partiti per arrivare al potere per poi farsi assimilare dall’establishment rimangiandosi programmi e impegni assunti con decine di milioni di italiani. L’esempio del movimento è il più emblematico e recente. Oggi l’unica via diversa è quella del sovranismo che prima che democratico deve essere necessariamente economico. E non venite a dirmi che Lega e Fratelli D’italia sono sovranisti, perché sono europeisti convinti ed hanno capito che per governare devono avvallare il sistema. Diventano antieuropeisti a parole per prendere qualche voto in più, ma nulla di più. Sono antieuropeisti per il mainstream di centro sinistra perché utile alla loro causa. Se non puoi disporre dei tuoi averi non potrai mai agire in autonomia e nell’interesse della collettività.

Ciò detto, ribadisco che oggi l’unica maniera per non farsi autolesionismo è essere antisistema. Il sistema è dannoso per le nostre tasche e per la nostra salute, la pandemia ha solo esacerbato problemi annosi, l’unica via percorribile è quella del sovrnasimo nella sua accezione costituzionale. Lo dico perché il circo mediatico, asservito al cosiddetto potere forte, farà di tutto per dare al termine una valenza negativa come ha sempre fatto con il populismo e con il pensiero libero.

Una battaglia campale e forse impossibile, ma in un mondo che non funziona, se non cerchi una poltrona per vivere o darti un tono, è meglio essere minoranza, almeno non ti rendi complice e ti senti affrancato in coscienza.

Italexit ??
Mario

P.S. Io ci sono arrivato da solo e da persona che osserva i fatti, che ha votato a destra e sinistra, che è stato eletto sull’onda del populismo per l’impegno profuso con la cittadinanza attiva e che, una volta compreso il sistema, ha avuto il coraggio di correre da solo in una mission impossible senza chiamarsi Tom Cruise ?

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