LE REGOLE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, BENVENUTI IN ITALIA

Oggi siamo venuti in Prefettura per discutere delle regole relative alla propaganda elettorale. Ovviamente la solita pappardella obsoleta che si tramanda da anni e che non è assolutamente derogabile. Avevo proposto al Prefetto che si optasse per un sorteggio unico per l’assegnazione delle plance elettorali alle 29 liste in corsa e che i palchi comunali, dove li montano, fossero dotati di attacco alla corrente. Un solo numero per ciascuna lista che sarebbe valso in ogni città agevolando l’attacchinaggio. Non è stato possibile, neanche la presa per alimentare due casse non è in capo ai comuni. Ci arrangeremo.

Questo avrebbe evitato incombenze ai 257 comuni pugliesi e, soprattutto, a tutti coloro che, per non incorrere in affissioni abusive, dovranno fare un lavoraccio per recuperare le delibere di giunta sugli albi pretori, se le pubblicano, o dovranno chiamarsi tutti gli uffici elettorali comunali, sempre che qualcuno risponda, per conoscere il numeretto. Un paese strano il nostro, dove si parla di semplificazione e ottimizzazione. Ecco, appunto, se ne parla e basta, perchè decide sempre l’ufficio complicazioni e tradizioni. Si è anche detto che la pubblicità è consentita solo sugli spazi predisposti dagli enti, non come fino a qualche girono fa, allorquando ci si poteva pubblicizzare su cartelloni 6×3 che in molti casi sono impianti abusivi. Benvenuti in Italia!

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