Istituzione del Difensore Civico – Modifica della Legge Regionale 7 del 2004

 

Conca (M5S) presenta modifica alle legge regionale 7 del 2004: “Istituire il difensore civico, figura fondamentale per i cittadini”

 

“La Puglia è una delle poche regioni che non ha ancora il difensore civico nonostante se ne parli dal lontano 1981. Per questo, ho presentato una proposta di legge che preveda l’istituzione di questa figura, invece dell’ufficio della difesa civica previsto dalla legge regionale del 2004 e mai diventato realtà”. Lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca che ha presentato la proposta di legge per modificare la legge regionale 7 del 2004,

 

La figura del difensore civico era stata prevista nello statuto regionale già dal 1981. Nel 2004 viene introdotto l’ufficio di difesa civica composto da cinque membri eletti dal Consiglio Regionale, ma mai entrato in vigore per le elevate spese connesse al funzionamento di questo organo. Con la proposta del consigliere Conca si modificherebbe l’articolo 50 della legge 7 del 2004 riportando il temine “difensore civico” al posto di “ufficio di difesa civica”. 

 

“Modificare la legge regionale permetterebbe anche un cospicuo risparmio per le casse della Regione.  Mentre l’ufficio di difesa civica prevede infatti ben cinque componenti, l’incarico di difensore civico a un solo membro snellisce i tempi di nomina e ovviamente abbatte i costi. Il difensore civico è una figura importantissima – spiega Conca – in quanto agisce da intermediario tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Passare da cinque a un solo componente permetterebbe la sua introduzione. Abbiamo bisogno di un interlocutore che faccia da mediatore tra cittadini e pubblica amministrazione, garantisca l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza nell’azione amministrativa. Mi auguro che la mia proposta possa essere discussa il prima possibile e che il Consiglio la approvi entro la fine della legislatura”. 

Relazione illustrativa

L’ attuale art. 50, comma 2, lettera a), della legge regionale 12 maggio 2004, n. 7 (Statuto della Regione Puglia) stabilisce ai fini che rilevano che “….Sono Autorità di garanzia: a) l’Ufficio della difesa civica, che agisce a tutela dei diritti e degli interessi di persone ed enti nei confronti dei soggetti, individuati dalla legge, che esercitano una funzione pubblica o di interesse pubblico per garantire l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza nell’azione amministrativa; interviene, altresì, nella tutela dei diritti e dei principi fondamentali di cui agli articoli 3 e 6, nella tutela non giurisdizionale dell’infanzia, degli adolescenti e dei minori, nella tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali degli immigrati, nella tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti; …… L’Ufficio di difesa civica, previsto alla lettera a) del comma 2, è organo ausiliario e indipendente ed è composto da cinque componenti eletti dal Consiglio regionale, al quale riferisce.. L’Ufficio di difesa civica interviene, su domanda o di propria iniziativa, secondo criteri e procedure non giurisdizionali, affinché gli organi e le strutture competenti pongano rimedio agli abusi, alle irregolarità e alle iniquità accertati e ne rimuovano le cause.  L’Ufficio di difesa civica integra e coordina la propria attività con quelle delle analoghe istituzioni che operano ai diversi livelli istituzionali in ambito locale, nazionale e internazionale.  La legge regionale disciplina i requisiti e le procedure per la nomina e la revoca, lo status e le modalità di intervento dell’Ufficio di difesa civica e determina i principi per l’organizzazione della funzione di difesa e per l’attribuzione delle risorse necessarie al suo esercizio, al fine di assicurarne l’indipendenza, l’efficacia, la prossimità all’utenza e il coordinamento funzionale sul territorio”.

Detto organo non è stato tuttavia attivato anche in ragione del numero elevato dei suoi componenti e delle connesse spese di funzionamento.

È però evidente che si tratta di figura centrale, che funge da interlocutore e mediatore con la pubblica amministrazione, sì che, al fine di consentire la nomina di detto organo e l’avvio effettivo dell’accesso civico, la presente proposta intende modificare la norma statutaria, eliminando la previsione che impone la presenza di cinque membri.

 

Proposta di Legge Regionale

“Modifica alla L.R. n. 7 del 12 maggio 2004 (Statuto della Regione Puglia)”

Articolo 1

 

 

All’articolo 50 della legge regionale 12 maggio 2004 n. 7 sono apportate le seguenti modifiche:

  1. alla lettera a) del comma 2 le parole “l’Ufficio della difesa civica “sono sostituite dalle seguenti “ Il Difensore civico”;
  2. il comma 3 dell’articolo 50 è sostituito dal seguente: “Il Difensore civico, previsto alla lettera a) del comma 2, è organo ausiliario e indipendente eletto dal Consiglio regionale, al quale riferisce, con la maggioranza dei due terzi dei componenti nelle prime tre votazioni; dalla quarta votazione è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Difensore dura in carica sei anni e non é rieleggibile”;
  3. ai commi 4, 5 e 6 le parole “Ufficio della difesa civica “ sono sostituite dalle seguenti “Difensore civico”.

 

 

Il Consigliere regionale

 Mario Conca

 

Settembre 2010 nota di Gallucci

La nomina del difensore civico della regione Puglia e’ una di quelle questioni che non si fatica a definire oscura ed inspiegabile. Era il 9 luglio del 1981 quando il Consiglio regionale approvo’ la legge n. 38 istitutiva di questa figura di garanzia. A piu’ di 29 anni da quella data, i cittadini pugliesi aspettano ancora che le legge n. 38 trovi attuazione. La mancanza del difensore civico e’ una di quelle anomalie che non fa certamente onore alla Puglia se si tiene presente che sono poche le regioni che non ne hanno uno.
Il difensore civico e’ quella figura istituzionale che fa da interlocutore e mediatore con la pubblica amministrazione: quando quest’ultima ignora o risponde male ai quesiti dei cittadini, il difensore civico chiede una risposta e l’amministratore e’ obbligato a fornirla. Una figura, il difensore civico regionale, che oggi assume una importanza ancora piu’ rilevante da quando i difensori civici comunali sono stati dismessi e, dalle questioni comunali a quelle regionali, il cittadino si trova senza supporto per la chiarezza e l’affermazione dei propri diritti.
Alcuni anni fa abbiamo scritto una lettera all’allora Presidente della giunta regionale, l’attuale ministro Raffaele Fitto, per sollecitarlo ad attivarsi e colmare questa lacuna. Evidentemente nulla e’ cambiato. Dagli uffici del Consiglio regionale ci e’ stato detto che l’assemblea legislativa non ha ancora ripreso le sue attivita’ dopo la pausa estiva e che alla fine del mese di settembre, con la ripresa delle stesse, si conoscera’ anche il calendario delle sedute e quindi il programma di lavoro. La situazione, quindi, ci pare propizia per inserire questo problema tra i primi da trattare. Ci appelliamo al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ed a tutti quanti i consiglieri regionali affinche’ s’impegnino pubblicamente con i cittadini e nelle sedi competenti a provvedere nel piu’ breve tempo possibile alla nomina del difensore civico.

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