Emiliano mi ha querelato per aver raccontato la verità…benissimo!

Anche Emiliano mi ha querelato, un precedente per la Puglia che va stigmatizzato. Eppure io sto solo cercando di difendere i cittadini pugliesi dalle distorsioni della libera professione e delle liste d’attesa, poi qualcuno si meraviglia del perché sono anni che vado chiedendo, a tutti i livelli e previa riforma del sistema sanitario, l’abolizione dell’intramoenia e dell’extramoenia.

Vi assicuro che per l’affetto, la vicinanza e la stima che mi avete dimostrato in questi giorni, vale la pena rischiare un processo. GRAZIE di cuore, ma veniamo ai fatti. Giovedì scorso i carabinieri della stazione di Gravina sono andati a casa mia per notificarmi un atto, ma non essendo lì mi hanno lasciato nella buca delle lettere un avviso urgentissimo. L’indomani mattina, subito dopo avervi reso partecipi della denuncia e dell’avviso di garanzia, sono passato dalla caserma e c’era ad aspettarmi un invito a comparire, il 12 luglio alle ore 10 in Procura a Bari, come persona informata sui fatti in relazione ad un‘indagine a mio carico originata da una denuncia del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per diffamazione aggravata. Mi viene contestato questo post del 31 maggio 2019 (https://bit.ly/30kQIT0) nel quale, egli afferma, io ho screditato la sua figura personale e istituzionale. A me non pare assolutamente così e venerdì andrò a spiegarglielo al Sostituto Procuratore, con a seguito il faldone dei documenti in mio possesso e la lista con i nomi e cognomi dei testimoni oculari da interrogare. 

Non tutti i mali vengono per nuocere, è evidente, però, che quando dai ‘fastidio’ cercano di intimorirti in tutti i modi, ma come diceva Rodari, la verità è una malattia, ed io sono un malato raro…se ne facciano una ragione! In un mondo dove le ingiustizie, gli abusi, i soprusi, le ruberie, i diritti negati, le clientele, l’immeritocrazia, le omissioni e gli sprechi regnano sovrani, se nel tuo ruolo di politico d’opposizione non ti becchi neanche una querela e qualche avviso di garanzia, o sei impercettibile nella tua azione o fai finta di interessarti alle questioni oppure sei parte di un sistema. Vi abbraccio tutti…forza e coraggio 💪

 

COMUNICATO STAMPA 

Conca (M5S) querelato da Emiliano. “Continuerò a denunciare con ancora più forza le storture della sanità pugliese”

 

“Per la prima volta un presidente di Regione querela un consigliere. La colpa? Quella di aver difeso i cittadini pugliesi dalle distorsioni della libera professione. Da anni mi batto per l’abolizione dell’attività intramoenia ed extramoenia e questa querela non fermerà la mia battaglia: continuerò a denunciare con ancora più forza le storture della nostra sanità”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Mario Conca in seguito alla notifica della querela presentata dal Presidente della Regione, Michele Emiliano nei suoi confronti per diffamazione aggravata, in cui viene contestato un post del dello scorso maggio, in cui il consigliere pentastellato annunciava di aver chiesto copia dei contratti stipulati dai primari ospedalieri negli ultimi dieci anni e di eventuali richieste (illegittime) avanzate dagli stessi di autorizzazione all’esercizio della professione in extramoenia, nonostante il regolamento regionale 24 del 2013 lo vieti espressamente.

 

“Emiliano afferma che ho screditato la sua figura personale e istituzionale, ma non mi risulta si stia contemporaneamente preoccupando di verificare quanto ho denunciato, ovvero che i primari rispettino i contratti stipulati con le ASL e gestiscano in maniera virtuosa le strutture complesse senza danneggiare gli aiuti. In barba al regolamento regionale 24 del 2013 che li obbliga all’esclusività del rapporto – spiega il consigliere – numerosi primari avrebbero lo studio privato fuori dall’ospedale (extramoenia), sottraendo pazienti al pubblico. Il tutto ovviamente nell’indifferenza dell’assessore alla Salute, che fa finta che tutto vada bene, tanto a pagare sono i cittadini. In un mondo dove le ingiustizie e gli sprechi regnano sovrani, Emiliano invece di occuparsi del benessere e delle tasche dei cittadini non trova di meglio da fare che querelare me. La sua priorità ancora una volta evidentemente è la campagna elettorale, la mia sono i cittadini pugliesi. Questa è la differenza”. 

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