DI BATTISTA, PRIMA LASCIA SCAPPARE I BUOI E ORA PARLA…RIDICOLO!

Alessandro Di Battista non è credibile e per nulla coraggioso, è fuggito sull’Aventino anziché difendere un sogno che era di milioni di italiani. È fuggito davanti alla deriva verticistica e inutili sono stati gli inviti a fargli fare qualcosa, diceva che lui non si occupava di queste cose. È stato in silenzio davanti agli omicidi politici perpetrati dai suoi sodali e da me interpellato più volte, ha letto e non ha più risposto perchè stava girando il mondo con i soldi guadagnati grazie alla visibilità ottenuta in un movimento che era di tutti. Ora invoca gli stati generali e la presenza degli attivisti che hanno assassinato e di cui si è reso complice con il suo silenzio cronico. Siete patetici e iprocriti, ma almeno ora non ci ammorbate con paroloni da rivoluzione francese. Luigi Di Maio è l’arrivista per antonomasia che sa fare bene i fatti suoi e quelli dei suoi amici, ma è falso come una banconota da trentamila lire, al punto che farebbe impallidire i farisei di un tempo. La Laricchia è, come una cozza tarantina, attaccata alla poltrona e per questo disposta a farmi sparare alle spalle un’ora prima del voto con la sodale Lezzi sulla quale stenderei un velo pietoso. Dai risultati direi che ci aveva visto lungo, dato che i voti al presidente Mario Conca erano da considerarsi alla persona non avendo un brand nazionale a mio sostegno, e sono stati circa 10 mila nella provincia di Bari senza spendere centinaia di migliaia di euro e più delle sue preferenze. Ora si appresta a far parte della Giunta e cerca di costruire la sua exit strategy chiedendo agli altri conforto, ovviamente con la mistificazione tipica dei quesiti che russeau ci ha propinato per anni, ora rischia la chiusura perché i parlamentari non restituiscono più soldi. Tranquilla assessora, fai pure quello che ritieni utile alla tua carriera politica, tanto l’analfabetismo funzionale è assai dilagante e consentirà a molti di assecondare tutte le scelte che farai, proprio com’è stato finora. I tuoi colleghi sono impercettibili e complici, basta la poltrona come anestetico.

Chi ancora crede a questa gente, il mio parere è supportato da fatti oggettivi e incontrovertibili, crede anche all’asino che vola e non riesce più a discernere la realtà che lo circonda. Si chiama fanatismo o sindrome dell’abbandono. Ovviamente ciascuno è libero di credere in ciò che vuole, ma non venite a raccontarlo a me che li ho visti nella loro pochezza umana. Sono incoerenti, inconcludenti e inadeguati perché privi di esperienza di vita, oltre che colpevoli di omicidio politico reiterato e premeditato.

Buoni stati generali comatosi e un sincero vaffanculo di ❤

Mario Conca

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