Come eliminare le liste d’attesa e le estenuanti code al pronto soccorso!

#LISTE #DATTESA #SSN

#ABOLIRE #INTRAMOENIA e #EXTRAMOENIA

Dieci giorni fa, per l’ennesima volta, #Emiliano ha bloccato in aula la proposta di legge che prevede il blocco automatico della libera professione allorquando si verifica disallineamento con le visite istituzionali. Per intenderci, quando al #CUP ci dicono che l’agenda è chiusa, che ci vogliono 8 mesi per una TAC, 10 per una colonscopia e 24 per una mammografia, mentre se paghi ce la fanno fare subito e ci possiamo scegliere anche la data.

Questa volta la scusa è stata quella di dire di voler fare in 7 giorni una delibera di giunta regionale, per annacquare la pdl e che peraltro non ha fatto, con l’intento di non scontentare la classe medica e parte della sua maggioranza. Per evitare scherzi ho apposto la mia #firma in calce alla proposta dei colleghi, che in verità è la stessa che mi hanno bocciato nel 2017, al fine di non farla decadere obbligandoli a venire allo scoperto in consiglio.

Questa legge non risolverebbe il problema delle liste, ma quantomeno metterebbe un freno alla giungla incontrollata che fa male alla salut e dei cittadini.

SERVIZIO tg3

La verità è che nei decenni hanno distrutto la scuola chirurgica in Puglia, perché i cosiddetti luminari, che in buona parte non lo sono perché di nomina politica, sono stati gelosi del loro sapere per lucrare con la libera professione facendo caporalato sugli aiuti, portandoli talvolta a licenziarsi dal pubblico per andare a lavorare nel privato convenzionato, potendo gestire a loro uso e consumo le corsie e le sale operatorie. Se vuoi essere operato o visitato subito devi passare dallo studio a lasciare il pizzo, meglio se a nero, alla faccia del fondo sanitario, del ticket e del superticket. Ciò è tanto vero che la mobilità passiva ha superato i 340 milioni di euro all’anno e quando un ‘luminare’ sta male è il primo che va a operararsi fuori regione perché non si fida dei suoi collaboratori. Io sono stato minacciato di querela da un primario che avevo denunciato pubblicamente alle conniventi direzioni generali, sanitarie e al consiglio regionale tutto, ma si dovrà mettere in lista d’attesa perché non è il solo a volerlo fare! 

Deve essere CHIARISSIMO A TUTTI che la sanità va riformata pesantemente pena la sua soccombenza ed io l’ho denunciato in tutte le sedi e a più riprese. Se non hai avuto modo di leggermi o ascoltarmi ti invito a guardare questo intervento in consiglio.

Ho scritto diverse volte al ministro Grillo perché è a Roma che si gioca la partita più grossa, al netto delle mille responsabilità del presidente/assessore pugliese, prendendo il coraggio a due mani per riformare l’intero impianto normativo e contrattualistico.

Quella dei medici è diventata una casta, perché sono in pochi e si tirano la calza rifiutando addirittura le sedi considerate minori e le stabilizzazioni. È vero, manca giustizia sociale nella classe medica, anche tra loro ci sono i figli e i figliastri, e ognuno si aiuta come può. I più ‘sfigati’ sono i medici del 118, convenzionati e a tempo determinato, senza diritto al ricollocamento e senza le tutele del dipendente. A seguire ci sono le guardie mediche, se non sono anche dentisti, poi gli strutturati ospedalieri, gli specialisti ambulatoriali, quelli in pensione e con lo studio privato di radiologia sono da guinnes dei primati, i facenti funzione e i primari. Poi ci sono i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale pagati a quota capitaria, a cui va aggiunto l’accordo integrativo regionale, le prestazioni domiciliari, lo scap, l’aft, il care Puglia, etc…i più invidiati della classe perché esonerati da turni, festività, notturni, reperibilità, pronta disponibilità, guardie, ambulatori, da rischi penali e altro.

COSA FARE? Se non si ridetermineranno i costi standard per un equo riparto, se non si passerà al ruolo unico del medico dando cinque mila euro di stipendio netto a tutti, qualcosa in più a chi lavorerà nella trincea dell’emergenza urgenza, se non si migrerà al numero chiuso alla francese, alla specialistica agganciata al fabbisogno epidemiologico e alla quiescienza, se non si abolirà la libera professione, solo per dirvi le cose più salienti, privatizzeranno tutto nel giro di un paio di lustri. Il bene si piange quando si perde. Non dimenticatelo MAI.

Io saprei benissimo cosa fare. Medici di famiglia e Pediatri, altro che scap a 900 euro lordi a turno, dovrebbero essere assunti alla dirigenza medica, addio convezione, e andare a lavorare h24 nei PTA, ospedali di comunità, per una vera sanità di prossimità, al fine di trattenere i codici bianchi e verdi che oggi vanno ad intasare l’acuzie. Se si facesse quanto sopra, magicamente sparirebbero le liste di attesa al cup e le estenuanti attese al pronto soccorso. Solo allora si potrebbe fare a meno di qualche ospedale per acuti, dopo aver internalizzato e riformato l’emergenza urgenza, dopo aver implementato l’inadeguato numero di posti letto  post-acuzie, lungodegenza e residenzialità. 

Mi sono dilungato troppo…sorry!

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