SCORIE NUCLEARI, LA PAURA ANNEBBIA LE MENTI. RIFLETTIAMO ASSIEME!

La sindrome Nimby (not in my back yard) sortisce sempre l’effetto di unire le persone e i territori contro l’ipotetico pericolo comune. Nel 2016 ci fu già il tentativo con una bozza, oggi ci stanno riprovando con la mappa definitiva e desecretata, ma vi invito a riflettere.

Io ritengo che non se ne farà nulla e per questo mi sento di tranquillizzarvi. Sono certo che lo sanno quasi tutti coloro che in queste ore si affrettano a manifestare dissenso e impegno futuro.

Vedrete che, dopo aver creato l’allarme sociale con la pubblicazione della lista, le stesse persone di governo, Speranza già l’ha fatto chiedendo di escludere la Basilicata ed Emiliano, forte dell’appoggio di Conte, sa di poter escludere la Puglia, si presenteranno come salvatori della patria. Ci diranno che grazie al loro impegno e alle centinaia di osservazioni prodotte nelle conferenze dei servizi hanno fatto stralciare la zona interessata. È facile portare avanti battaglie così, alfine di guadagnarsi un ritorno elettorale a tutti i livelli. È una strategia studiata e affinata nel tempo. Alla fine vi saranno solo vincitori, nessun vinto e neanche un colpevole perché tutto è bene ciò che finisce bene.

Creano problemi che non esistono per farci preoccupare ma hanno già la soluzione in tasca perché è solo una minaccia virtuale ed eventuale, il problema non esiste realmente. Fanno scaldare e agitare 67 comunità sapendo che il sito di stoccaggio nazionale sarà solo uno e la Murgia lucana/pugliese pare non essere tra quelli più idonei per i criteri che loro stessi hanno stabilito.

Cosa succederà verosimilmente fra un annetto? Agli abitanti dei 66 siti, centinaia di comuni, sembrerà di aver vinto una battaglia campale e ci si sentirà grati verso coloro che avevano il potere di condannare il loro territorio e invece lo hanno risparmiato. Saremo grati a sindaci, presidenti di regione, ministri, comitati cittadini, gruppi facebok, etc…? Ovviamente tutti vorranno prendersi meriti e a ciascuno, ex post, verrà riconosciuto l’impegno profuso in maniera direttamente proporzionale al ruolo e alla visibilità ex ante.

Si chiama sindrome di Stoccolma. Pensate, avrebbero potuto individuare un solo sito, il più idoneo della lista o una terna, evitando di far rivoltare l’intero stivale, ma perché perdere un’occasione del genere per trarre il massimo profitto con il minino sforzo? Non vi pare?

Volete un esempio simile a noi vicino? Eccolo, quello del sito di Grottelline situato ai confini tra Puglia e Basilicata. Ne hanno fatto un caso per decenni dicendo di voler impiantare una discarica che non si confaceva al territorio. Un sito che è ancora nel piano regionale dei rifiuti nonostante le conferenze, le osservazioni, le interrogazioni e le manifestazioni, ma tutti sanno che non si realizzerà mai quella discarica. Qualcosa di latente di cui parlare e da utilizzare all’occorenza, chissà per quanto tempo ancora.

Sono certo che andrà così e per questo vi dico di risparmiare le energie, il pensiero unico ci vuole distogliere da problemi più cogenti come quello sanitario per cui vale la pena combattere per fermare lo smantellamento progressivo dell’entroterra ad opera del clientelismo e del malaffare che si annida nei palazzi.

Buona Befana a tutti e senza iprocrisia…Mario Conca

P.S. Se quanto dico non si rivelerà rispondente alla realtà ed invece bisognerà lottare, io, sicuramente, farò la mia parte.

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