Pronto Soccorso, no ai privati. Come si cura il sovraffollamento?

È sbagliato assegnare il pronto soccorso ai privati perché non hanno in pancia tutte le specialità necessarie per gestire i vari codici o numeri, loro sono abituati all’elezione, selezionata peraltro, e non vocati all’urgenza. Perché meno spendono per la diagnosi e più guadagnano. Perché fanno selezione dei codici e trasferiscono al pubblico i casi più complessi. Perché non garantiscono le stesse tutele al personale dipendente. Perché cominciano con 8 milioni all’anno e poi ne chiedono venti in nome dell’emergenza. Perché il pronto soccorso è per sua natura economicamente a perdere, etc.. Il #sovraffollamento dei pronto soccorso si contrasta con la radicale trasformazione della medicina territoriale. Passaggio al ruolo unico e alla dipendenza per medici di famiglia e pediatri, al fine di giungere ad un’assistenza h24 anche nei PTA e negli ospedali di comunità, un filtro necessario per trattenere i codici bianchi e quelli verdi che oggi rappresentano i due terzi degli accessi nell’acuzie, perlopiù #inappropriati. Per questa radicale trasformazione non ci vuole coraggio, serve saper fare da conto e, soprattutto, avere a cuore la collettività…Mario

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