PUGLIA, ASL CHE VAI CLIENTELISMO CHE TROVI

Con una Puglia colpevolmente ancora arancione, il clientelismo di Emiliano, tra atti illegittimi, poltrone e immeritocrazia, non trova tregua!

Pur non essendo più consigliere regionale, molti continuano a scrivermi da ogni parte di Puglia per chiedere un mio intervento o un consiglio. La politica è vita e prescinde dal ruolo elettivo e quindi io non nego il mio interessamento, non fosse altro perché davvero non sanno a chi rivolgersi.

Oggi vi porto in terra jonica.

Un dirigente delle professioni sanitarie, tale Fabiano, delega con disposizione una sua collega fisioterapista, tale Gnettoli, in barba al CCNL, a suo dire nelle more, e bypassando il direttore della riabilitazione della Asl Taranto e nel silenzio assordante della direzione strategica.

Il direttore generale, Stefano Rossi, pare non possa fare nulla perché il coordinatore in questione, per parte di fratello e relativa moglie, è sotto l’ala protettiva del governatore. A luglio 2021 scadrà il mandato da DG e si sa, non puoi dispiacere a colui il quale ha il potere di lasciarti a casa sine die anziché mandarti a dirigere la Asl Lecce al posto di Rollo.

Devo dire che alla Asl di Taranto è un vero farwest, peggio che altrove. Nel 2018, alla vigilia della scadenza del primo mandato di Rossi, ho dovuto faticare per chiedere il legittimo scorrimento della graduatoria per la direzione distrettuale di Ginosa. Credo che se il 6 luglio dello stesso anno non avessero posto ai domiciliari Montanaro, all’epoca DG della Asl Bari e oggi Capo Dipartimento, non l’avrei spuntata, malgrado l’impegno profuso, e la Pupino non avrebbe sostituto il licenziato Capparella.

Per non parlare della fatica fatta per fargli assegnare le unità semplici per merito nel distretto di Martina Franca, anch’esso appannaggio di tale Esposito e consorte, che si sentivano forti perché protetti dalla politica.

Sempre per la mancanza di volontà dello stesso DG Rossi, che non intese intervenire presso la Neurochirurgia del SS Annunziata per arginare il caporalato bianco perpetrato, mi presi un avviso di Garanzia dal suo protetto primario e una querela da parte di Emiliano, ma la cosa più grave è che la provincia di Taranto ha perso definitivamente un bravissimo medico fuggito di notte e altrove. Ovviamente, nel frattempo, io da indagato per diffamazione sono diventato parte lesa per abuso e omissione d’atti d’ufficio, vedremo come andrà a finire, procura permettendo.

Non posso fare interrogazioni in aula o sollecitare audizioni in commissione sanità come una volta, ma una pec all’Anac e la denuncia mediatica sono prerogativa di ogni singolo cittadino e farò la mia parte.

Nella speranza che a qualcuno gli venga qualche rigurgito di legittimità…Mario

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