LUNGA VITA A EMILIANO E AI SUOI CORTIGIANI!

E niente, l’informazione che più conta, per visibilità raggiunta e giammai per contenuti, è totalmente prona ai potenti. A tutti i livelli ovviamente, ma qui parliamo di Puglia, la narrazione è edulcorata a tal punto che anche le porcate passano per vittorie o cose utili per la collettività. Mi riferisco soprattutto al Tg3, al TgNorba e alla Gazzetta del Mezzogiorno e citerò solo alcune delle cose senza voler essere esaustivo. Per loro Emiliano ha vinto l’appello al Tar sulla questione scuola che è esattamente il contrario di ciò che è successo perché lui ha perso, visto che il ricorso si riferiva alla prima ordinanza e non alla seconda che è stata un ripiego per accontentare tutti. Il titolo giusto sarebbe dovuto essere, Il Tar decide di non decidere, Emiliano sconfessato. Per loro è normale non parlare con dovizia di particolari dell’impugnazione del governo della legge su Costa Ripagnola, io fui l’unico consigliere a votare contro, perché la speculazione edilizia latente non può emergere, loro sono gli ambientalisti per antonomasia, e fra poco troveranno come accomodare tutto. Per loro l’acquisto della Gazzetta del Mezzogiorno da parte dei fratelli Ladisa, che vivono di appalti pubblici milionari e che hanno finanziato, tra le altre, la campagna elettorale di Emiliano su cui pende un’indagine penale a Torino, è assolutamente irrilevante, parlano solo di salvataggio e di azione meritoria. Prima di quell’indagine stavano apparecchiando la gara centralizzata sulla refezione ospedaliera da 420 milioni di euro, non ne parla nessuno perché serve a far dimenticare e calmare le acque. La Gdm sarà sempre più parziale e prona in futuro per volontà dell’editore? Da sempre è così, mi meraviglierei del contrario. Per loro, il mainstream di ‘noialtri’, sulla gara da 187 milioni di euro del Lavanolo la regione di Emiliano ha risparmiato 22 milioni di euro e l’Anac gli ha dato ragione. In verità è esattamente l’opposto, l’Anac ha detto che la gara di Innovapuglia andava annullata perché peccava di trasparenza ed era contro i principi del codice degli appalti e i soldi rubati legalmente sono 22 milioni. Secondo me il ciondolo di Tiani, finché c’è stato nel Cda della partecipata, ha avuto del miracoloso nella gestione delle gare e nel far lievitare i costi. Per loro il processo ambiente svenduto di Taranto non esiste o forse non è mai esistito, quindi non degno di essere raccontato. Per loro non merita la dovuta attenzione il fatto che Emiliano metta in giunta ai Trasporti la Maurodinoia leader di Sud al Centro, che è il movimento politico coinvolto nello scandalo della compravendita dei voti alle comunali baresi del 2019, e tuttora indagata con il marito per appalti della ex Provincia di Bari, oggi città metropolitana. Un ente che ha competenza esclusiva sul trasporto pubblico locale, che gestisce in parte e in proprio con la STP di Bari dei cui concorsi spess si è parlato. Un ente pubblico dove la Maurodinoia, consigliera regionale con delega assessorile ai Trasporti, siede pure come consigliera metropolitana, in quanto consigliera eletta di maggioranza al comune di Bari con Decaro che è anche sindaco metropolitano oltre che Presidente dell’Anci. Padrone e sotto, ma nessuno ne parla come converrebbe, meglio non saperle certe cose, il sistema va ovattato e mai descritto. Per loro la gestione clientelare delle partecipate non meritano attenzione, salvo quando gli viene chiesto di parlarne, tutto è trasparente e ben gestito. Per loro non è uno spreco spendere decine di milioni di euro per allestire strutture modulari in padiglioni fatiscenti della fiera del Levante che, semmai saranno pronti in tempo utile, saranno smontati entro luglio 2021 per la campionaria. Per loro non sarebbe stato meglio allestire strutture pubbliche esistenti come Monte Laureto o uno degli Ospedali dismessi sicuramente meno fatiscenti, almeno ci rimaneva per eventuali e future pandemie anziché smantellato. Il figlioccio di Cassano, Stea, dopo i concorsi estivi per raccattare voti con Arpal, poi annullati, oggi diventa assessore al Personale. Mi pare in linea. Insomma, ad ognuno il suo nella contentezza generale, con mugugni per non aver diviso in parti eguali ma che non produrranno mai cadute di governo repentine, e nel silenzio più assordante dei cosiddetti puri nostrani. Cosiddetti, si, perché i grillini pugliesi sono molto peggio degli altri, sepolcri imbiancati, farisei e sodali, che si sono macchiati anche di omicidio politico reiterato sparandomi alla schiena per conservare la poltrona alla laricchia e la loro. Deprecabili ma tant’è!

La cosa triste e tragica è che alla gente tutto ciò piace molto. La gente è così abituata al mercimonio, alle bugie reiterate e alle ipocrisie che gli paiono normalità e lo vota in massa, salvo poi lamentarsi ogni ora punto e minuto. Curarli e disintossicarli sarebbe possibile? Una missione impossibile…forse!

Lunga vita a Emiliano e ai suoi cortigiani!

E niente, l’informazione che più conta, per visibilità raggiunta e giammai per contenuti, è totalmente prona ai potenti. A tutti i livelli ovviamente, ma qui parliamo di Puglia, la narrazione è edulcorata a tal punto che anche le porcate passano per vittorie o cose utili per la collettività. Mi riferisco soprattutto al Tg3, al TgNorba e alla Gazzetta del Mezzogiorno e citerò solo alcune delle cose senza voler essere esaustivo. Per loro Emiliano ha vinto l’appello al Tar sulla questione scuola che è esattamente il contrario di ciò che è successo perché lui ha perso, visto che il ricorso si riferiva alla prima ordinanza e non alla seconda che è stata un ripiego per accontentare tutti. Il titolo giusto sarebbe dovuto essere, Il Tar decide di non decidere, Emiliano sconfessato. Per loro è normale non parlare con dovizia di particolari dell’impugnazione del governo della legge su Costa Ripagnola, io fui l’unico consigliere a votare contro, perché la speculazione edilizia latente non può emergere, loro sono gli ambientalisti per antonomasia, e fra poco troveranno come accomodare tutto. Per loro l’acquisto della Gazzetta del Mezzogiorno da parte dei fratelli Ladisa, che vivono di appalti pubblici milionari e che hanno finanziato, tra le altre, la campagna elettorale di Emiliano su cui pende un’indagine penale a Torino, è assolutamente irrilevante, parlano solo di salvataggio e di azione meritoria. Prima di quell’indagine stavano apparecchiando la gara centralizzata sulla refezione ospedaliera da 420 milioni di euro, non ne parla nessuno perché serve a far dimenticare e calmare le acque. La Gdm sarà sempre più parziale e prona in futuro per volontà dell’editore? Da sempre è così, mi meraviglierei del contrario. Per loro, il mainstream di ‘noialtri’, sulla gara da 187 milioni di euro del Lavanolo la regione di Emiliano ha risparmiato 22 milioni di euro e l’Anac gli ha dato ragione. In verità è esattamente l’opposto, l’Anac ha detto che la gara di Innovapuglia andava annullata perché peccava di trasparenza ed era contro i principi del codice degli appalti e i soldi rubati legalmente sono 22 milioni. Secondo me il ciondolo di Tiani, finché c’è stato nel Cda della partecipata, ha avuto del miracoloso nella gestione delle gare e nel far lievitare i costi. Per loro il processo ambiente svenduto di Taranto non esiste o forse non è mai esistito, quindi non degno di essere raccontato. Per loro non merita la dovuta attenzione il fatto che Emiliano metta in giunta ai Trasporti la Maurodinoia leader di Sud al Centro, che è il movimento politico coinvolto nello scandalo della compravendita dei voti alle comunali baresi del 2019, e tuttora indagata con il marito per appalti della ex Provincia di Bari, oggi città metropolitana. Un ente che ha competenza esclusiva sul trasporto pubblico locale, che gestisce in parte e in proprio con la STP di Bari dei cui concorsi spess si è parlato. Un ente pubblico dove la Maurodinoia, consigliera regionale con delega assessorile ai Trasporti, siede pure come consigliera metropolitana, in quanto consigliera eletta di maggioranza al comune di Bari con Decaro che è anche sindaco metropolitano oltre che Presidente dell’Anci. Padrone e sotto, ma nessuno ne parla come converrebbe, meglio non saperle certe cose, il sistema va ovattato e mai descritto. Per loro la gestione clientelare delle partecipate non meritano attenzione, salvo quando gli viene chiesto di parlarne, tutto è trasparente e ben gestito. Per loro non è uno spreco spendere decine di milioni di euro per allestire strutture modulari in padiglioni fatiscenti della fiera del Levante che, semmai saranno pronti in tempo utile, saranno smontati entro luglio 2021 per consentire lo svolgimento della campionaria. Per loro non sarebbe stato meglio allestire strutture pubbliche esistenti come Monte Laureto o uno degli Ospedali dismessi sicuramente meno fatiscenti, almeno ci rimaneva per eventuali e future pandemie anziché essere smantellato. Il figlioccio di Cassano, Stea, dopo i concorsi estivi per raccattare voti con Arpal, poi annullati, oggi diventa assessore al Personale. Mi pare in linea. Insomma, ad ognuno il suo nella contentezza generale, con mugugni per non aver diviso in parti eguali ma che non produrranno mai cadute di governo repentine, e nel silenzio più assordante dei cosiddetti puri nostrani. Cosiddetti, si, perché i grillini pugliesi sono molto peggio degli altri, sepolcri imbiancati, farisei e sodali, che si sono macchiati anche di omicidio politico reiterato sparandomi alla schiena per conservare la poltrona alla laricchia e la loro. Deprecabili, ma tant’è!

La cosa triste e tragica è che alla gente tutto ciò piace molto. La gente è così abituata al mercimonio, alle bugie reiterate e alle ipocrisie che gli paiono normalità e lo vota in massa, salvo poi lamentarsi ogni ora punto e minuto. Curarli e disintossicarli sarebbe possibile? Una missione impossibile…forse!

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