DPCM, MI SCAPPA LA PIPÌ…

Premesso che per i Bar all’asporto avrei preferito poterci entrare come sempre, perché sono certo che si creerannno più assembramenti sull’uscio di quelli che vorrebbero evitare all’interno, ma una preoccupazione fisiologica e seria mi sorge spontanea. Dove andranno a fare la pipì, non oso immaginare il cosiddetto ‘gabinetto grande’, tutti coloro, maschi e femmine, che per lavoro sono costretti a girare durante la giornata in città che non sono le loro, o distanti dai propri domicili, e che spesso si fermavano nei Bar a prendere l’ennesimo caffè, una bottiglietta d’acqua, etc…solo per poter usufruire del servizio di toilette riservato ai clienti? Ma l’apertura di un Bar, non era condizionata alla presenza di un bagno accessibile agli avventori? Non mi venite a dire che in questo periodo potrebbero utilizzare i bagni pubblici che vi mando male, non fosse per altro che spesso non ce ne sono o sono chiusi, perchè se ti va bene ce n’è uno solo come nella mia città, perché un forestiero non saprebbe neanche dove andarlo a cercare, perché chi guida gli ingombranti mezzi pubblici o di lavoro, ad esempio, ha orari e percorsi predefiniti e non può andarsene in giro alla ricerca del wc pubblico perduto avventurandiosi nella angusta viabilità cittadina.

Spero che questa riflessione serva a capire che i Bar assolvono anche ad una funzione sociale, oltre che a punto di ristoro, così magari vi ravvedete e li riaprite immediatamente. Spero che questa riflessione serva anche ai tanti egoisiti che, siccome un bagno a portata di mano per fortuna ce l’hanno perché stanno in smart-working o sono pensionati o lavorano in azienda o nella città di residenza, così eviteranno di dirmi, ma sempre a criticare stai? Spero che questa considerazione arrivi ai decisori, cosicché capiscano che quando fanno delle scelte devono tener conto di tutte le conseguenze che scaturiscono da un DPCM o un’Ordinanza. Spero che nelle tante città montino qualche bagno chimico, meglio di niente, e voglio augurarmi, altresì, che qualche vigile ‘solerte’, mentre stiamo lavorando, non ci multi se ci becca a fare bisogni impellenti all’aperto, altrimenti gli racconterò la barzelletta del prete che disse…a m fat la mees au caz! Mario

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