E' assolutamente falso quanto da giorni affermano Emiliano e il suo epidemiologo Lopalco ovvero che il nostro sistema sanitario è come quello veneto. E' falso perchè il sistema veneto si basa su una forte presenza della medicina territoriale e su una diminuita importanza degli ospedali come centri di cura, scelta che la Puglia non ha fatto ispirandosi invece al modello lombardo dei grandi ospedali e ad una presenza sempre più massiccia del privato nella sanità regionale. E' veramente disdicevole fare falsi paragoni allo scopo di abbagliare gli elettori. Gli interventi della sanità veneta si sono basati sulla gestione domiciliare dei pazienti attraverso le Usca ovvero le unità mobili di medici che visitano e curano gli ammalati nelle loro case. La Puglia, pochi giorni fa e a distanza di due mesi dal decreto era l'unica regione italiana a non aver attivato le unità mobili di continuità assistenziale. In Puglia non si è fatta prevenzione i tamponi somministrati sono stati solo 85.000 ed erano negati ai famigliari delle persone ammalate mentre in Veneto i tamponi somministrati sono stati 500.000 e orientati alla ricerca dei positivi e non solo destinati alle persone sintomatiche. E' deplorevole fare politica in modo falso e disonesto.
E' assolutamente falso quanto da giorni affermano Emiliano e il suo epidemiologo Lopalco ovvero che il nostro sistema sanitario è come quello veneto. E' falso perchè il sistema veneto si basa su una forte presenza della medicina territoriale e su una diminuita importanza degli ospedali come centri di cura, scelta che la Puglia non ha fatto ispirandosi, invece, al modello lombardo dei grandi ospedali e ad una presenza sempre più massiccia del privato nella sanità regionale. E' veramente disdicevole fare falsi paragoni allo scopo di abbagliare gli elettori. Gli interventi della sanità veneta si sono basati sulla gestione domiciliare dei pazienti attraverso le Usca ovvero le unità mobili di medici che visitano e curano gli ammalati nelle loro case. La Puglia, pochi giorni fa e a distanza di due mesi dal decreto era l'unica regione italiana a non aver attivato le unità mobili di continuità assistenziale. In Puglia non si è fatta prevenzione, i tamponi somministrati sono stati solo 85.000 ed erano anche negati ai famigliari delle persone ammalate mentre in Veneto i tamponi somministrati sono stati 500.000, orientati alla ricerca dei positivi e non solo destinati alle persone sintomatiche. E' deplorevole fare politica in modo così falso e disonesto.

CONCA DENUNCIA: “EMILIANO EDULCORA LA REALTA’, IN VENETO 500.000 TAMPONI MENTRE IN PUGLIA SOLO 85.000”

Leggere sulla stampa le dichiarazioni del presidente Emiliano nuoce gravemente alla salute.

Il pluri-assessore ha avuto il coraggio di affermare che la Puglia ha fatto lo stesso numero di tamponi del Veneto in rapporto ai positivi.

Probabilmente il rapporto percentuale è lo stesso, peccato però che, ad oggi, il Veneto ha già somministrato 500 mila tamponi alla ricerca dei positivi e noi solo 85 mila per spegnere i focolai.

Siccome la matematica non è un opinione, considerato che i positivi del Veneto sono circa 19 mila e quelli pugliesi solo 4.357, è evidente che l’esimio presidente ha raccontato l’ennesima bugia per buttare fumo negli occhi ai pugliesi e prendere in giro gli operatori sanitari.

Continuare a mistificare la realtà è davvero intollerabile, ma davvero crede che abbiamo tutti l’anello al naso?

Chieda scusa a tutti i cittadini e si faccia da parte, sono certo che spunterà un buon contratto televisivo dove potrà andare ad intrattenere i telespettatori edulcorando la realtà…Mario

 

E’ semplice farlo ed è ricco di importanti contenuti!

x

Check Also

Sant’Irene aiutaci tu!

All’ospedale della Murgia siamo ancora in altomare, come Altomare è il cognome della direttrice di ...