Assistenza psichiatrica. Sit-in organizzato dalle associazioni per la salute mentale

 

Il consigliere del M5S Mario Conca parteciperà domani al sit-in organizzato davanti alla sede della Presidenza Regionale dalle associazioni per la salute mentale che si terrà dalle ore 10 del 3 luglio alle 18 del 4 luglio senza soluzione di continuità.

Da tempo spiega il pentastellato denuncio l’inappropriatezza nella gestione dell’assistenza psichiatrica in Puglia e cerco di dare voce alle  famiglie degli assistiti e agli operatori dei centri di salute mentale, che non riescono a fornire prestazioni adeguate a causa dei continui tagli operati dalla Giunta. Queste strutture non sono messe in condizione di poter lavorare al meglio e non riescono a garantire né i centri diurni h12, figuriamoci quelli h24, né la terapeutica socializzazione per puntare al recupero degli ospiti, a causa della scarsità dei fondi che per la maggior parte finiscono nel privato profit”.

Conca ricorda le mozioni presentate per migliorare l’assistenza e dare la possibilità di intraprendere percorsi tesi al recupero dei pazienti, ad esempio quelle per chiedere l’istituzione di budget di salute, la modifica della.lettera h della legge regionale 26 del 2006 e per impegnare la Giunta regionale ad adottare tutte le misure necessarie per arrivare all’azzeramento della contenzione nei Servizi Psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC).

Grazie al budget di salute – continua Conca –  sarebbe possibile riconvertire le residenze “pesanti” in percorsi territoriali pubblici. In questo modo si potrebbe ottimizzare la spesa sociosanitaria e restituire dignità alle persone. Una presa in carico globale che coinvolgerebbe le famiglie, gli assistiti e le cooperative sociali senza scopo di lucro, al fine di spendere meno e curare meglio i pazienti. Purtroppo, le mie mozioni non sono nemmeno mai state discusse e le promesse di Emiliano alle associazioni sono rimaste tali. Anche le residenze assistite vendoliane per pazienti psichiatrici sono rimaste solo sulla carta. Per questo domani parteciperò alla manifestazione: le associazioni vanno ascoltate e coinvolte nelle politiche che riguardano la salute mentale. Emiliano non può continuare a ignorare il grido di dolore delle famiglie dei pazienti psichiatrici: alle belle parole adesso è tempo che seguano provvedimenti concreti”.

Qui di seguito il comunicato delle associazioni:

Comunicato Stampa
Le Associazioni in piazza per la 180 Oggi, martedì 3 luglio, oltre 15 Associazioni per la tutela della salute mentale venute da ogni
angolo della Regione, riunite nella rete del Movimento “Rompiamo il silenzio”, insieme agli
operatori che ancora ci credono, attueranno un sit in sotto il Palazzo del Governatore Emiliano per rivendicare i principi della 180 e la sua piena applicazione.
A 40 anni dal 1978, quando la legge fu approvata dal Parlamento Italiano il 13 maggio, ancora in Puglia la stessa non è stata applicata, anzi negli ultimi 20 anni si è andati molto indietro!
Le Associazioni e i Movimenti sono costretti a scendere in piazza per rivendicare diritti e
soddisfazione dei bisogni.
In particolare chiedono ad Emiliano una inversione di tendenza nelle politiche della salute mentale regionali, da tempo fallimentari.
Sempre di più i Servizi pubblici vanno indebolendosi giorno per giorno e mancano pratiche orientate verso la ripresa e l’emancipazione delle persone che attraversano il malessere mentale.
I cittadini chiedono di essere partecipi delle decisioni e dell’organizzazione dei servizi, come
ormai dicono di fare tutte le leggi e le raccomandazioni regionali, nazionali e mondiali.
Ma, soprattutto, vorrebbero che il Governatore mettesse in campo politiche che puntino a
rinforzare i Centri di Salute Mentale e non a metterli in scacco! Centri che dovrebbero essere
veramente comunitari, forti, con pratiche orientate alla ripresa.
Le Associazioni sottolineano che da troppi anni il flusso economico va verso strutture
residenziali pesanti che tendono a cronicizzare gli ospiti.
Tale situazione deve cambiare: bisogna riconvertire il denaro a favore del servizio pubblico e delle buone pratiche.
Eppure il Governatore con una delibera di ottobre aveva previsto la presenza delle Associazioni nel gruppo di lavoro regionale proprio per attuare pratiche innovative e rendere stabili quelle poche già attive; ma poi ci ha subito ripensato escludendo le stesse così come il consulente esperto nazionale sul budget di salute. Di cosa si è trattato? Di un improvviso e generoso slancio politico/amministrativo e di sensibilità poi immediatamente rinnegato?
Per mesi ci sono state riunioni, incontri, seminari, documenti, richieste ma nulla si è mosso!!!
Perciò oggi si alza la voce sperando di essere ascoltati.
Partecipa anche una Associazione di consumatori, l’Adoc, che ha provato a mediare con il Governatore e ha coadiuvato il Movimento ad elaborare una istanza di revoca peraltro rigettata.
Solidali anche Associazioni e Movimenti nazionali: UNASAM (Unione Nazionale Associazioni Salute Mentale), Psichiatria Democratica, Forum Salute Mentale, Libera.
Saranno presenti anche alcuni esponenti politici regionali particolarmente sensibili e vicini alle persone con disagio psichico e alle loro famiglie.

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