CONCA, L’ASSISTENZA SPECIALISTICA SCOLASTICA MERITA DIGNITÀ E ATTENZIONE.

Conca: ” L’Assistenza Specialistica Scolastica merita dignità e attenzione”.
Dinanzi alla sede della Presidenza della Giunta Regionale,  gli assistenti alla comunicazione ed educatori professionali della Specialistica Scolastica, oggi hanno rivendicato a gran voce il loro diritto di internalizzazione, costringendo il Presidente Michele Emiliano all’ascolto vis a vis coi manifestanti. Un settore delicatissimo che è andato di male in peggio, e che seguo da anni, gravato da problematiche annose che stanno distruggendo i sogni lavorativi di tanti operatori iper specializzati. dalla città metropolitana al welfare regionale per poi finire nelle cooperative con gare operate dalle ex province su mandato della Regione. Già vincitori di concorso pubblico presso la Città Metropolitana di Bari, dopo oltre 15 anni di servizio, la Regione Puglia decide di gettarli nella trappola delle coop sociali, decretandone la fine. 
Dallo status di liberi professionisti, che per riscuotere le fatture dovevano penare, a quello di lavoratori subordinati alle dipendenze di cooperative che spesso non li pagano per tempo. Senza stipendio per 5 mesi all’anno, quando va bene, e senza la possibilità di attivare la Naspi perché rimangono assunti con busta paga a zero, una condanna a vita più che un lavoro gratificante e dignitoso.
Mi ero battuto con loro per evitare le gare metropolitane, ma non siamo riusciti a catturare l’attenzione di Emiliano. Tanti incontri con l’ex Dirigente Candela, la Lallone, poi la Dimita e a seguire la Positano per scongiurare il peggio, poi il passaggio alla Regione, la convenzione con la città metropolitana, le gare, il passaggio sotto le cooperative, insomma, una vera odissea. Oggi la politica di governo è scesa per ascoltarli, finalmente direi. Ora mi auguro che Emiliano porti sul tavolo della conferenza Stato Regioni il riconoscimento della figura professionale che è propedeutica al processo di internalizzazione che darebbe dignità a operatori che si occupano dei nostri figli più fragili. Basta esternalizzazioni di servizi essenziali pagati con fondi pubblici che mortificano il lavoro all’insegna della precarietà.

Il servizio di Assistenza specialistica scolastica, infatti, è volto ad assistere il minore con disabilità allo scopo di favorirne l’autonomia e la comunicazione personale, migliorarne l’apprendimento, la vita di relazione e l’integrazione scolastica. Gli operatori sociali che si occupano da anni di garantire tale servizio con professionalità e dedizione sono gli educatori professionali socio-pedagogici e gli assistenti alla comunicazione. “Ciclica”, ritorna sempre la stessa domanda perché “ciclico” è il loro contratto di lavoro presso le coop sociali,  “ciclicamente” vincitrici di gare d’appalto: come può l’educatore professionale garantire assistenza piena ai suoi alunni fragilissimi nelle vesti di assistito perché in condizioni di precarietà contrattuale, economica e, di riflesso, psicofisica? Una spada di Damocle che non fa bene a nessune e che, paradossalmente, costa di più della internalizzazione. 

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