Gli informatori scientifici, denuncia Mario Conca, sono rimasti fuori finora dalle ordinanze emanate a livello regionale: la loro attività non risulta ancora disciplinata e loro denunciano, per voce del presidente Antonio Mazzarella, che stanno soffrendo per via della mancata redditività imposta dal confinamento. In altre regioni hanno già definito il riavvio delle attività. Il presidente Mazzarella, in una sua lettera, lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta da Emiliano che, evidentemente, non ha in nessuna considerazione gli informatori scientifici che sono molto contrariati da questo suo atteggiamento: vogliono essere considerati come tutti gli altri lavoratori. "L'ostinazione del presidente Emiliano a non volerci ascoltare non è nè più comprensibile nè più giustificabile" denuncia Mazzarella. Il presidente chiede la disponibilità per un incontro con Emiliano e si attende, questa volta, una sua risposta anche per mostrare quali opportunità possano offrire gli informatori scientifici alla sanità regionale.

Gli informatori scientifici, denuncia Mario Conca, sono rimasti fuori, finora, dalle ordinanze emanate a livello regionale: la loro attività non risulta ancora disciplinata e loro denunciano, per voce del presidente Antonio Mazzarella, che stanno soffrendo per via della mancata redditività imposta dal confinamento. In altre regioni hanno già definito il riavvio delle attività. Il presidente Mazzarella, in una sua lettera lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta da Emiliano che, evidentemente, non ha in nessuna considerazione gli informatori scientifici che sono molto contrariati da questo suo atteggiamento: vogliono essere considerati come tutti gli altri lavoratori. “L’ostinazione del presidente Emiliano a non volerci ascoltare non è nè più comprensibile nè più giustificabile” denuncia Mazzarella. Il presidente chiede la disponibilità per un incontro con Emiliano e si attende, questa volta, una sua risposta anche per mostrare quali opportunità possano offrire gli informatori scientifici alla sanità regionale.

Gli informatori scientifici, denuncia Mario Conca, sono rimasti fuori, finora, dalle ordinanze emanate a livello regionale: la loro attività non risulta ancora disciplinata e loro denunciano, per voce del presidente Antonio Mazzarella, che stanno soffrendo per via della mancata redditività imposta dal confinamento. In altre regioni hanno già definito il riavvio delle attività. Il presidente Mazzarella, in una sua lettera lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta da Emiliano che, evidentemente, non ha in nessuna considerazione gli informatori scientifici che sono molto contrariati da questo suo atteggiamento: vogliono essere considerati come tutti gli altri lavoratori. "L'ostinazione del presidente Emiliano a non volerci ascoltare non è nè più comprensibile nè più giustificabile" denuncia Mazzarella. Il presidente chiede la disponibilità per un incontro con Emiliano e si attende, questa volta, una sua risposta anche per mostrare quali opportunità possano offrire gli informatori scientifici alla sanità regionale.

Gli informatori scientifici, denuncia Mario Conca, sono rimasti fuori, finora, dalle ordinanze emanate a livello regionale: la loro attività non risulta ancora disciplinata e loro denunciano, per voce del presidente Antonio Mazzarella, che stanno soffrendo per via della mancata redditività imposta dal confinamento. In altre regioni hanno già definito il riavvio delle attività. Il presidente Mazzarella, in una sua lettera lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta da Emiliano che, evidentemente, non ha in nessuna considerazione gli informatori scientifici che sono molto contrariati da questo suo atteggiamento: vogliono essere considerati come tutti gli altri lavoratori. “L’ostinazione del presidente Emiliano a non volerci ascoltare non è nè più comprensibile nè più giustificabile” denuncia Mazzarella. Il presidente chiede la disponibilità per un incontro con Emiliano e si attende, questa volta, una sua risposta anche per mostrare quali opportunità possano offrire gli informatori scientifici alla sanità regionale.